martedì 25 aprile 2017

E-commerce prof.ssa Borghi

E-commerce

Le développement du commerce : du traditionnel au digital.
DEFINITION
Le commerce électronique ou e-commerce, est l’utilisation du réseau internet à travers un moyen électronique pour la vente ou l’achat en ligne de biens ou services. Le concept de e-commerce englobe aussi les catalogues électroniques, les conseils aux clients, la gestion en temps réel de la disponibilité des produits, les paiements en ligne, le suivi de la livraison et le service après-vente. Ces transactions se produisent soit business to business(B2B), business to consumers(B2C), consumers to consumers(C2C) ou consumers to business(C2B). Les termes d’e-commerce et e-business sont souvent utilisés de manière interchangeable.
HISTOIRE 

Apparu dans les années 1980, l’e-commerce s’est surtout développé à la fin des années 1990 avec l’apparition des paiements en ligne et la démocratisation de l’accès dans les foyers. L’e-commerce a vu renforcer son succès dans les dernières années. Les avantages de l’e-commerce comprennent sa disponibilité autour de l’horloge, la vitesse d’accès, une sélection plus large de produits et services, l’accessibilité et la portée internationale. Ses inconvénients perçus comprennent service à la clientèle parfois limitée, ne pas avoir la possibilité de toucher un produit avant de l’acheter, et nécessité du temps  d’atteinte pour l’expédition du produit. Pour assurer la sécurité, la confidentialité et l’efficacité de l’e-commerce, les entreprises doivent authentifier les transactions commerciales, vérifier l’accès aux ressources telles que les pages Web pour les utilisateurs enregistrés ou sélectionnés, les communications de crypter et de mettre en œuvre des technologies de sécurité. L’ e-commerce sera toujours plus utilisé ne représentera pas une menace pour le commerce traditionnel, c’est-à-dire pour les magasins, et il ne prendra pas leur place. Beaucoup d’études, en effet, ont révélé que commerce traditionnel et commerce digital sont complémentaires et en synergie entre eux.

mercoledì 19 aprile 2017

LE LEGGI RAZZIALI IN ITALIA E IN GERMANIA

Per gli alunni delle classi quinte.


Le leggi razziali fasciste sono un insieme di provvedimenti legislativi e amministrativi che furono applicati  tra il 1937 e il 1945 prima dal regime fascista, poi dalla Repubblica Sociale Italiana. Furono rivolte soprattutto contro le persone di religione ebraica, ma non solo. Furono lette pubblicamente da Mussolini dal balcone del municipio di Trieste il 18 settembre 1938. Furono abrogate dal Regno del Sud nel gennaio del 1944, nel nord dopo la liberazione dal nazifascismo..
Il contenuto è ben esposto in questa scheda curata dal Museo diffuso della Resistenza, dove sono illustrate anche le leggi razziali introdotte in Germania dopo l'ascesa al potere di Hitler.

Risultati immagini per le leggi razziali 19 aprile 1937
Ho scelto di inserire proprio oggi, 19 aprile 2017 questo post, perché in questa data, giusto 80 anni fa, il 19 aprile 1937 l'Italia fascista inaugurò con la legislazione razziale rivolta alle colonie eritrea, somala ed etiope (contro il cosiddetto madamismo o madamato) la tragica serie delle leggi razziali.
Con il regio decreto legge n. 880 del 1937, l’Italia vara la prima legge di tutela della razza, rivolta in particolare agli italiani che vivevano nelle colonie africane. La legge, composta da un unico articolo, vieta i matrimoni misti e il cosiddetto madamismo o madamato, cioè il concubinaggio con donne africane. Il decreto punisce, con la reclusione da 1 a 5 anni di carcere, gli italiani che si macchiano del delitto biologico di «inquinare la razza» e del delitto morale di «elevare» l'indigena al proprio livello, perdendo così il prestigio che gli deriva dall'appartenenza alla «razza superiore».
SN



http://www.raistoria.rai.it/articoli/la-prima-legge-razziale-italiana/12771/default.aspx


martedì 11 aprile 2017

Seconda guerra mondiale. I grandi discorsi di guerra: stati totalitari e stati democratici a confronto


Cari ragazzi delle quinte

in questa trasmissione della Rai (RAI storia) sono ricordati e commentati i grandi discorsi dei capi di Stato e di governo protagonisti della Seconda guerra mondiale. Tra gli altri, il discorso di Hitler al Reichstag del 1 settembre 1939, quello di Churchill alla Camera dei Comuni e quello di Mussolini a Piazza Venezia il 10 giugno 1940.

http://www.raiplay.it/video/2016/11/I-grandi-discorsi-della-storia-I-discorsi-di-Guerra-73b6dc84-dd5c-460d-96f8-c0ad4f768b91.html

SN


Risultati immagini per la dichiarazione 10 giugno 1940

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giovedì 30 marzo 2017

Svevo, Le influenze esercitate da scrittori e filosofi sull'autore della Coscienza di Zeno

Cari ragazzi delle classi V

stiamo affrontando in questi giorni lo studio della figura di Italo Svevo. Ho già pubblicato un post, il 19 febbraio 2015, dal quale si possono trarre delle informazioni utili. La visione dei filmati è consigliata soprattutto agli alunni che non sono stati presenti a lezione.

Per studiare le influenze di filosofi e scrittori sul pensiero di Svevo, consiglio di seguire il link su youtube dove un professore  ha sintetizzato in modo mirabile queste influenze

S.N.

https://www.youtube.com/watch?v=FlzI22XI9o4


Risultati immagini per svevo la coscienza di zeno


Dopo aver ascoltato, potete leggere le brevi note si sintesi, qui di seguito pubblicate

lunedì 20 marzo 2017

trattati di Roma, 25 marzo 1957



Cari ragazzi delle quinte classi.

Fino a domenica prossima (ma anche in seguito) sentirete parlare dei trattati di Roma del 1957, di  cui si celebra in questi giorni il sessantesimo anniversario.

A questo link potrete trovare la storia e i testi dei trattati attraverso cui si è realizzata l'integrazione europea, dai trattati dalla nascita della CEE (Roma, 25 marzo 1957) all'attuale UNIONE EUROPEA.

S. N.

http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=URISERV:xy0023

mercoledì 15 marzo 2017

La figura di Carlo V. Un breve ritratto del personaggio, da utilizzare per il ripasso


Cari ragazzi della III A SIA,

via allego il link della lezione, dedicata alla figura di Carlo V d'Asburgo, che abbiamo seguìto sulla LIM. L'Autore illustra in modo semplice i principali argomenti relativi a questa fondamentale figura del primo Cinquecento.
Sono invitati a visionare il video in particolare gli studenti  assenti a lezione, ma può tornare  utile  rivederlo anche agli altri, in vista  della verifica orale, che verterà  su questi temi.
https://www.youtube.com/watch?v=wFIZKkPIQK4

SN





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giovedì 16 febbraio 2017

Manifesto tecnico della letteratura futurista

PER GLI ALUNNI DELLE CLASSI QUINTE 

Manifesto tecnico della letteratura futurista
11 maggio 1912
Abbiamo analizzato in classe quale intervento sui contenuti dell'arte e della letteratura in generale  intendesse operare il movimento futurista con il  Manifesto del futurismo  redatto da Filippo Tommaso Marinetti.


Il Manifesto tecnico della letteratura fuurista - datato 11 maggio 1912 - propone, invece, di regolare l'intervento in modo specifico sulle forme letterarie. Il testo fu accluso alla prima antologia dei Poeti futuristi pubblicata dalle Edizioni di «Poesia», rivista internazionale fondata a Milano nel 1905 dallo stesso Filippo Tommaso Marinetti. Tra i collaboratori italiani sono, tra gli altri, Pascoli, Gozzano, Lucini e Palazzeschi. Proprio sul «manifesto tecnico» Lucini ruppe con Marinetti, per motivi politici (era contrario all'intervento militare in Libia) e letterari.




www.classicitaliani.it/futurismo/manifesti/manifesto_lett_futurista.htm


Una puntata di Dixit RAI sul futurismo
www.youtube.com/watch?v=OPQOL8O2JEg

La lettura e ancor più l'ascolto della poesia ZANG TUMB TUUUM dalla viva voce di Marinetti sono assolutamente consigliati agli alunni assenti il giorno della lezione
SN


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