giovedì 23 aprile 2015
La seconda guerra mondiale attraverso le prime pagine dei giornali
Le prime pagine dei giornali (non solo italiani) sono una fonte importante per comprendere il clima politico che portò alla seconda guerra mondiale e poi il modo con cui i fatti bellici furono raccontati alle opinioni pubbliche. Pubblichiamo in questo post 10 prime pagine dal 1938 al 1945, messe a disposizione da uno studente del nostro corso serale.

mercoledì 25 febbraio 2015
Dal biennio rosso (1919-1920) all'ascesa del fascismo. Le leggi fascistissime

In un breve video della RAI sono ricostruiti gli avvenimenti del turbolento biennio http://www.storia.rai.it/articoli/lotte-operaie-e-contadine-nel-biennio-rosso-1919-1920/5975/default.aspx
In un altro video, pubblicato su you tube, sono delineati i passaggi politici e istituzionali che portarono dalla crisi del 1919 alla marcia su Roma. https://www.youtube.com/watch?v=HndwH-PQV3k
Il passaggio al regime è segnato dall'assassionio Matteotti, al quale seguì il famoso discorso del 3 gennaio 1925.
Ricosstruise gli avvenimenti, con alcune interpretazioni originali, la puntata de Il Tempo e la Storia (durata 43 minuti)
| Giacomo Matteotti |
| La Lancia Lambda su cui fu caricato a forza Matteotti |
http://www.storia.rai.it/articoli-programma/delitto-matteotti-linizio-del-regime/25122/default.aspxcarte e La storia.
Un famoso racconto cinematografico dell'avvento del fascismo: il film Novecento di Bernardo Bertolucci.
Qui la scena famosa in cui si descrivono le condizioni dei braccianti della pianura padana
http://video.repubblica.it/spettacoli-e-cultura/novecento-quarant-anni-fa-cosi-bertolucci-raccontava-i-braccianti/241338/241312?ref=twhv&utm_source=dlvr.it&utm_medium=twitter
giovedì 19 febbraio 2015
Italo Svevo
Per introdurre questo grande e singolare letterato del Novecento ho pensato di far ricorso alle parole di uno dei più grandi storici della letteratura italiana, Alberto Asor Rosa, che ne fa un efficace ritratto in questo video che ho tratto da you tube
https://www.youtube.com/watch?v=tQKR2hEB3q0
Il portale Repetita di Treccani offre alcuni quadri sintetici del contenuto delle opere principali di Italo Svevo. Grazie alle animazioni i video appaiono accattivanti.
Qui abbiamo una carrellata dei temi e dei contenuti dei romanzi Una Vita e Senilità
https://www.youtube.com/watch?v=tQKR2hEB3q0
A questa url è proposta una sintesi dei principali temi del romanzo La Coscienza di Zeno
https://www.youtube.com/watch?v=peCfkpjL-lkccani.
Vi può ricorrere in particolare chi è stato assente alle lezioni, per non restare indietro con lo svolgimento del programma.
| James Joyce |
lunedì 19 gennaio 2015
Il gelsomino notturno di Giovanni Pascoli
Il Gelsomino notturno fu composta da Pascoli nel 1901 per le nozze dell'amico Raffaele Briganti, ma l'ideazione è degli anni 1897-98. Il poeta la inserì nella prima edizione dei Canti di Castelvecchio (1903).


Il gelsomino notturno
E s'aprono i fiori notturni,
nell'ora che penso a' miei cari.
Sono apparse in mezzo ai viburni
le farfalle crepuscolari.
Da un pezzo si tacquero i gridi:
là sola una casa bisbiglia.
Sotto l'ali dormono i nidi,
come gli occhi sotto le ciglia.
Dai calici aperti si esala
l'odore di fragole rosse.
Splende un lume là nella sala.
Nasce l'erba sopra le fosse.
Un'ape tardiva sussurra
trovando già prese le celle.
La Chioccetta per l'aia azzurra
va col suo pigolio di stelle.
Per tutta la notte s'esala
l'odore che passa col vento.
Passa il lume su per la scala;
brilla al primo piano: s'è spento . . .
È l'alba: si chiudono i petali
un poco gualciti; si cova,
dentro l'urna molle e segreta,
non so che felicità nuova.
Per commentare questa poesia-manifesto del simbolismo pascoliano possiamo ricorrere alla pagina del sito Fareletteratura, che fornisce una parafrasi, un'analisi, un commento realmente esaustivi.
Ecco la url
http://www.fareletteratura.it/2013/09/23/analisi-del-testo-il-gelsomino-notturno-di-giovanni-pascoli/
Il gelsomino notturno
E s'aprono i fiori notturni,
nell'ora che penso a' miei cari.
Sono apparse in mezzo ai viburni
le farfalle crepuscolari.
Da un pezzo si tacquero i gridi:
là sola una casa bisbiglia.
Sotto l'ali dormono i nidi,
come gli occhi sotto le ciglia.
Dai calici aperti si esala
l'odore di fragole rosse.
Splende un lume là nella sala.
Nasce l'erba sopra le fosse.
Un'ape tardiva sussurra
trovando già prese le celle.
La Chioccetta per l'aia azzurra
va col suo pigolio di stelle.
Per tutta la notte s'esala
l'odore che passa col vento.
Passa il lume su per la scala;
brilla al primo piano: s'è spento . . .
È l'alba: si chiudono i petali
un poco gualciti; si cova,
dentro l'urna molle e segreta,
non so che felicità nuova.
Per commentare questa poesia-manifesto del simbolismo pascoliano possiamo ricorrere alla pagina del sito Fareletteratura, che fornisce una parafrasi, un'analisi, un commento realmente esaustivi.
Ecco la url
http://www.fareletteratura.it/2013/09/23/analisi-del-testo-il-gelsomino-notturno-di-giovanni-pascoli/
mercoledì 14 gennaio 2015
La fine della Prima guerra mondiale e la rivoluzione russa
La conclusione della Grande guerra si collega agli eventi russi del 1917 (la rivoluzione di febbraio e soprattutto la rivoluzione di ottobre del 1917) che ebbero vasta eco nell'opinione pubblica dell'Europa occidentale
Dal libro di testo ho estrapolato i paragrafi principali, con l'indicazione delle pagine.
Si forma così una "scaletta" dei principali argomenti su cui si incentreranno le prossime lezioni di storia.
Anche chi non è potuto venire a lezione può così avere delle indicazioni concrete sullo svolgomento del programma.
Anche chi non è potuto venire a lezione può così avere delle indicazioni concrete sullo svolgomento del programma.
LA CONCLUSIONE DELLA GUERRA
- La fine della prima guerra mondiale (p. 66)
- I punti di Wilson (p .66)
- La Germania di fronte alla sconfitta (p. 67)
| lo zar Nicola II |
LA RIVOLUZIONE RUSSA
- la Russia un paese arretrato (p. 124)
- La situazione politica e le difficoltà economiche della Russia di Nicola II (pp. 124-126)
- la rivoluzione di febbraio 1917 e l'abdicazione dello zar pag 126/127
- Soviet (pp. 127-128)
- Bolscevichi e Menscevichi (p. 130)
- Lenin e le tesi di Aprile del 1917 (p. 130)
- Il governo Kerenskii (p. 133)
- La rivoluzione di Ottobre (pp. 139-142)
- la pace separata con la Germania (p. 142)
- la guerra civile (pp. 144-145)
giovedì 18 dicembre 2014
La battaglia di Bouvines, 27 luglio 1214
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| Filippo II Augusto, trionfatore di Bouvines |
Il 27 luglio 1214 si scontrarono nei pressi di Bouvines, un villaggio della contea di Fiandra (che oggi si trova in territorio Francese, al confine col Belgio) una coalizione di eserciti nazionali contro la Francia. Contravvenendo alla cosiddetta "tregua di Dio" la battaglia ebbe luogo di domenica.
A) Francia, guidata dal re di Francia Filippo II Augusto (spalleggiata dal grande orchestratore papa Innocenzo III)
B) Coalizione antifrancese, composta da Ottone IV (imperatore scomunicato dal papa), Giovanni Senzaterra, re d'Inghilterra (non presente sul campo di battaglia), Ferdinando, conte di Fiandra. I tre alleati avevano invaso il Regno di Francia.
La battaglia fu cruenta. Alla fine prevalsero i francesi, che catturarono Ferdinando di Fiandra e Guglielmo di Salisbury, mentre Ottone IV riuscì a fuggire. L'esito della battaglia ebbe profonde ripercussioni sulla politica europea
- in Francia si consolidò l'unità dello Stato sotto il segno della monarchia capetingia. Il re di Francia non fu più un "primus inter pares", ma ottenne il predominio di gran parte del territorio francese, che non corse più pericoli reali fino alla Guerra dei cento anni. Grazie a questa vittoria il re di Francia ebbe libero accesso alla Manica e all'Oceano Atlantico, oltre al controllo delle foci della Senna e della Loira, essenziali per lo sviluppo economico del Regno.
- in Inghilterra, Giovanni Senzaterra concesse la Magna Charta Libertatum (1215). Dopo le sconfitte in Francia il re dovette affrontare la rivolta dei baroni del Regno, propri feudatari diretti, i cui possedimenti in Normandia erano andati perduti e che avevano dovuto sostenere ingesnti e infruttuose spese militari. Per evitare che il re potesse effettuare nuove azioni senza il consenso dei baroni Giovanni fu costretto a firmare la Magna Charta, da cui originò il costituzionalismo medievale e poi moderno, per la limitazione imposta ai poteri del re e le garanzie di libertà individuale che erano sancite.
- in Germania, Ottone IV si ritirò dalla lotta per la rielezione imperiale, lasciando il campo libero a Federico II di Svevia, favorito dal gioco di papa Innocenzo III.
| King John signed the Magna Carta at Runnymede on the 19th June 1215. |
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