
mercoledì 4 gennaio 2017
venerdì 21 ottobre 2016
La morte di Bastianazzo (o "La Tempesta"), da I Malavoglia, cap. III
Cari ragazzi (e meno ragazzi), vi allego il testo del capitolo III de I Malavoglia di Giovanni Verga, che abbiamo letto in classe. Nel libro di testo in adozione questa lettura non è presente.

| III Dopo la mezzanotte il vento s'era messo a fare il diavolo, come se sul tetto ci fossero tutti i gatti del paese, e a scuotere le imposte. Il mare si udiva muggire attorno ai fariglioni che pareva ci fossero riuniti i buoi della fiera di S. Alfio, e il giorno era apparso nero peggio dell'anima di Giuda. Insomma una brutta domenica di settembre, di quel settembre traditore che vi lascia andare un colpo di mare fra capo e collo, come una schioppettata tra i fichidindia. Le barche del villaggio erano tirate sulla spiaggia, e bene ammarate alle grosse pietre sotto il lavatoio; perciò i monelli si divertivano a vociare e fischiare quando si vedeva passare in lontananza qualche vela sbrindellata, in mezzo al vento e alla nebbia, che pareva ci avesse il diavolo in poppa; le donne invece si facevano la croce, quasi vedessero cogli occhi la povera gente che vi era dentro. Maruzza la Longa non diceva nulla, com'era giusto, ma non poteva star ferma un momento, e andava sempre di qua e di là, per la casa e pel cortile, che pareva una gallina quando sta per far l'uovo. Gli uomini erano all'osteria, e nella bottega di Pizzuto, o sotto la tettoia del beccaio, a veder piovere, col naso in aria. Sulla riva c'era soltanto padron 'Ntoni, per quel carico di lupini che ci aveva in mare, colla Provvidenza e suo figlio Bastianazzo per giunta, e il figlio della Locca, il quale non aveva nulla da perdere lui, e in mare non ci aveva altro che suo fratello Menico, nella barca dei lupini. Padron Fortunato Cipolla, mentre gli facevano la barba, nella bottega di Pizzuto, diceva che non avrebbe dato due baiocchi di Bastianazzo e di Menico della Locca, colla Provvidenza e il carico dei lupini. - Adesso tutti vogliono fare i negozianti, per arricchire! diceva stringendosi nelle spalle; e poi quando hanno perso la mula vanno cercando la cavezza. Nella bettola di suor Mariangela la Santuzza c'era folla: quell'ubriacone di Rocco Spatu, il quale vociava e sputava per dieci; compare Tito Piedipapera, mastro Turi Zuppiddu, compare Mangiacarrubbe, don Michele il brigadiere delle guardie doganali, coi calzoni dentro gli stivali, e la pistola appesa al ventre, quasi dovesse andare a caccia di contrabbandieri con quel tempaccio, e compare Mariano Cinghialenta. Quell'elefante di mastro Turi Zuppiddu andava distribuendo per ischerzo agli amici dei pugni che avrebbero accoppato un bue, come se ci avesse ancora in mano la malabestia di calafato, e allora compare Cinghialenta si metteva a gridare e bestemmiare, per far vedere che era un uomo di fegato e carrettiere. Lo zio Santoro, raggomitolato sotto quel po' di tettoia, davanti all'uscio, aspettava colla mano stesa che passasse qualcheduno per chiedere la carità. - Tra tutte e due, padre e figlia, disse compare Turi Zuppiddu, devono buscarne dei bei soldi, con una giornata come questa, e tanta gente che viene all'osteria. - Bastianazzo Malavoglia sta peggio di lui, a quest'ora, rispose Piedipapera, e mastro Cirino ha un bel suonare la messa; ma i Malavoglia non ci vanno oggi in chiesa; sono in collera con Domeneddio, per quel carico di lupini che ci hanno in mare. Il vento faceva volare le gonnelle e le foglie secche, sicché Vanni Pizzuto col rasoio in aria, teneva pel naso quelli a cui faceva la barba, per voltarsi a guardare che passava, e si metteva il pugno sul fianco, coi capelli arricciati e lustri come la seta; e lo speziale se ne stava sull'uscio della sua bottega, sotto quel cappellaccio che sembrava avesse il paracqua in testa, fingendo di aver discorsi grossi con don Silvestro il segretario, perché sua moglie non lo mandasse in chiesa per forza; e rideva del sotterfugio, fra i peli della barbona, ammiccando alle ragazze che sgambettavano nelle pozzanghere. - Oggi, andava dicendo Piedipapera, padron 'Ntoni vuol fare il protestante come don Franco lo speziale. - Se fai di voltarti per guardare quello sfacciato di don Silvestro, ti dò un ceffone qui dove siamo; borbottava la Zuppidda colla figliuola, mentre attraversavano la piazza. - Quello lì non mi piace. La Santuzza, all'ultimo tocco di campana, aveva affidata l'osteria a suo padre, e se n'era andata in chiesa, tirandosi dietro gli avventori. Lo zio Santoro, poveretto, era cieco, e non faceva peccato se non andava a messa; così non perdevano tempo all'osteria, e dall'uscio potevano tener d'occhio il banco, sebbene non ci vedesse, ché gli avventori li conosceva tutti ad uno ad uno soltanto al sentirli camminare, quando venivano a bere un bicchiere. - Le calze della Santuzza, osservava Piedipapera, mentre ella camminava sulla punta delle scarpette, come una gattina - le calze della Santuzza, acqua o vento, non le ha viste altri che massaro Filippo l'ortolano; questa è la verità. - Ci sono i diavoli per aria! diceva la Santuzza facendosi la croce coll'acqua santa. - Una giornata da far peccati! La Zuppidda, lì vicino, abburattava avemarie, seduta sulle calcagna, e saettava occhiatacce di qua e di là, che pareva ce l'avesse con tutto il paese, e a quelli che volevano sentirla ripeteva: - Comare la Longa non ci viene in chiesa, eppure ci ha il marito in mare con questo tempaccio! Poi non bisogna stare a cercare perché il Signore ci castiga! - Persino la madre di Menico stava in chiesa, sebbene non sapesse far altro che veder volare le mosche! - Bisogna pregare anche pei peccatori; rispondeva la Santuzza; le anime buone ci sono per questo. - Sì, come se ne sta pregando la Mangiacarrubbe, col naso dentro la mantellina, e Dio sa che peccatacci fa fare ai giovanotti! La Santuzza scuoteva il capo, e diceva che mentre si è in chiesa non bisogna sparlare del prossimo. - «Chi fa l'oste deve far buon viso a tutti», rispose la Zuppidda, e poi all'orecchio della Vespa: - La Santuzza non vorrebbe si dicesse che vende l'acqua per vino; ma farebbe meglio a non tenere in peccato mortale Filippo l'ortolano, che ha moglie e figliuoli. - Per me, rispose la Vespa, gliel'ho detto a don Giammaria che non voglio più starci fra le Figlie di Maria, se ci lasciano la Santuzza per superiora. Allora vuol dire che l'avete trovato il marito? rispose la Zuppidda. - Io non l'ho trovato il marito, saltò su la Vespa con tanto di pungiglione. Io non sono come quelle che si tirano dietro gli uomini anche in chiesa, colle scarpe verniciate, e quelli altri colla pancia grossa. Quello della pancia grossa era Brasi, il figlio di padron Cipolla, il quale era il cucco delle mamme e delle ragazze, perché possedeva vigne e oliveti. - Va a vedere se la paranza è bene ammarrata; gli disse suo padre facendosi la croce. Ciascuno non poteva a meno di pensare che quell'acqua e quel vento erano tutt'oro per i Cipolla; così vanno le cose di questo mondo, che i Cipolla, adesso che avevano la paranza bene ammarrata, si fregavano le mani vedendo la burrasca; mentre i Malavoglia diventavano bianchi e si strappavano i capelli, per quel carico di lupini che avevano preso a credenza dallo zio Crocifisso campana di legno. - Volete che ve la dica? saltò su la Vespa; la vera disgrazia è toccata allo zio Crocifisso che ha dato i lupini a credenza. «Chi fa credenza senza pegno, perde l'amico, la roba e l'ingegno». Lo zio Crocifisso se ne stava ginocchioni a piè dell'altare dell'Addolorata, con tanto di rosario in mano, e intonava le strofette con una voce di naso che avrebbe toccato il cuore a satanasso in persona. Fra un'avemaria e l'altra si parlava del negozio dei lupini, e della Provvidenza che era in mare, e della Longa che rimaneva con cinque figliuoli. - Al giorno d'oggi, disse padron Cipolla, stringendosi nelle spalle, nessuno è contento del suo stato e vuol pigliare il cielo a pugni. - Il fatto è, conchiuse compare Zuppiddu, che sarà una brutta giornata pei Malavoglia. - Per me, aggiunse Piedipapera, non vorrei trovarmi nella camicia di compare Bastianazzo. La sera scese triste e fredda; di tanto in tanto soffiava un buffo di tramontana, e faceva piovere una spruzzatina d'acqua fina e cheta: una di quelle sere in cui, quando si ha la barca al sicuro, colla pancia all'asciutto sulla sabbia, si gode a vedersi fumare la pentola dinanzi, col marmocchio fra le gambe, e sentire le ciabatte della donna per la casa, dietro le spalle. I fannulloni preferivano godersi all'osteria quella domenica che prometteva di durare anche il lunedì, e fin gli stipiti erano allegri della fiamma del focolare, tanto che lo zio Santoro, messo lì fuori colla mano stesa e il mento sui ginocchi, s'era tirato un po' in qua, per scaldarsi la schiena anche lui. - E' sta meglio di compare Bastianazzo, a quest'ora! ripeteva Rocco Spatu, accendendo la pipa sull'uscio. E senza pensarci altro mise mano al taschino, e si lasciò andare a fare due centesimi di limosina. - Tu ci perdi la tua limosina a ringraziare Dio che sei al sicuro, gli disse Piedipapera; per te non c'è pericolo che abbi a fare la fine di compare Bastianazzo. Tutti si misero a ridere della barzelletta, e poi stettero a guardare dall'uscio il mare nero come la sciara, senza dir altro. - Padron 'Ntoni è andato tutto il giorno di qua e di là, come avesse il male della tarantola, e lo speziale gli domandava se faceva la cura del ferro, o andasse a spasso con quel tempaccio, e gli diceva pure: - Bella Provvidenza, eh! padron 'Ntoni! Ma lo speziale è protestante ed ebreo, ognuno lo sapeva. Il figlio della Locca, che era lì fuori colle mani in tasca perché non ci aveva un soldo, disse anche lui: - Lo zio Crocifisso è andato a cercare padron 'Ntoni con Piedipapera, per fargli confessare davanti a testimoni che i lupini glieli aveva dati a credenza. - Vuol dire che anche lui li vede in pericolo colla Provvidenza. - Colla Provvidenza c'è andato anche mio fratello Menico, insieme a compare Bastianazzo. - Bravo! questo dicevamo, che se non torna tuo fratello Menico tu resti il barone della casa. - C'è andato perché lo zio Crocifisso voleva pagargli la mezza giornata anche a lui, quando lo mandava colla paranza, e i Malavoglia invece gliela pagavano intiera; rispose il figlio della Locca senza capir nulla; e come gli altri sghignazzavano rimase a bocca aperta. Sull'imbrunire comare Maruzza coi suoi figliuoletti era andata ad aspettare sulla sciara, d'onde si scopriva un bel pezzo di mare, e udendolo urlare a quel modo trasaliva e si grattava il capo senza dir nulla. La piccina piangeva, e quei poveretti, dimenticati sulla sciara, a quell'ora, parevano le anime del purgatorio. Il piangere della bambina le faceva male allo stomaco, alla povera donna le sembrava quasi un malaugurio; non sapeva che inventare per tranquillarla, e le cantava le canzonette colla voce tremola che sapeva di lagrime anche essa. Le comari, mentre tornavano dall'osteria, coll'orciolino dell'olio, o col fiaschetto del vino, si fermavano a barattare qualche parola con la Longa senza aver l'aria di nulla, e qualche amico di suo marito Bastianazzo, compar Cipolla, per esempio, o compare Mangiacarrubbe, passando dalla sciaraper dare un'occhiata verso il mare, e vedere di che umore si addormentasse il vecchio brontolone, andavano a domandare a comare la Longa di suo marito, e stavano un tantino a farle compagnia, fumandole in silenzio la pipa sotto il naso, o parlando sottovoce fra di loro. La poveretta, sgomenta da quelle attenzioni insolite, li guardava in faccia sbigottita, e si stringeva al petto la bimba, come se volessero rubargliela. Finalmente il più duro o il più compassionevole la prese per un braccio e la condusse a casa. Ella si lasciava condurre, e badava a ripetere: - Oh! Vergine Maria! Oh! Vergine Maria! - I figliuoli la seguivano aggrappandosi alla gonnella, quasi avessero paura che rubassero qualcosa anche a loro. Mentre passavano dinanzi all'osteria, tutti gli avventori si affacciarono sulla porta, in mezzo al gran fumo, e tacquero per vederla passare come fosse già una cosa curiosa. - Requiem eternam, biascicava sottovoce lo zio Santoro, quel povero Bastianazzo mi faceva sempre la carità, quando padron 'Ntoni gli lasciava qualche soldo in tasca. La poveretta, che non sapeva di essere vedova, balbettava: - Oh! Vergine Maria! Oh! Vergine Maria! Dinanzi al ballatoio della sua casa c'era un gruppo di vicine che l'aspettavano, e cicalavano a voce bassa fra di loro. Come la videro da lontano, comare Piedipapera e la cugina Anna le vennero incontro, colle mani sul ventre, senza dir nulla. Allora ella si cacciò le unghie nei capelli con uno strido disperato e corse a rintanarsi in casa. - Che disgrazia! dicevano sulla via. E la barca era carica! Più di quarant'onze di lupini! |
lingua francese
Lingua francese
1° A F.M.
Étape 0 completa
Étape 1 tout va bien?
Completa
Étape 3 Elle a bon
caractère?
Grammaire
Verbi essere-avere,
formazione del plurale e del femminile, articoli determinativi e interminativi.
Pronomi personali soggetto, uso del “vous” verbi del primo gruppo (er) (1)
verbo s’appeler e i verbi pronominali, il pronome on la frase interrogativa (1)
i numeri da 31 a 70.
Oui est-ce? Ou est-ce que
c’est. C’est ce sont, il/elle/ils/elles sont (1) formazione plurale e femminile
(2) preposizioni articolate. Aggettivi, interrogativi quel, quelle, quels,
quelles. La frase negativa, aggettivi possessivi, pronomi tonici.
3° A – F.M.
Revisione grammaticale
Étape 0 Étape 1 Étape 2
Étape 3 Complete
Étape 0 completa
Étape 1 tout va bien?
Completa
Étape 2 Quest-ce que il fait
dans la vie? Completa
Étape 3 Elle a bon
caractère? Completa
Étape 4 Il est à toi ?
Completa
Grammaire
Verbi essere-avere,
formazione del plurale e del femminile, articoli determinativi e interminativi.
Pronomi personali soggetto, uso del “vous” verbi del primo gruppo (er) (1)
verbo s’appeler e i verbi pronominali, il pronome on la frase interrogativa (1)
i numeri da 31 a 70.
Oui est-ce? Ou est-ce que
c’est. C’est ce sont, il/elle/ils/elles sont (1) formazione plurale e femminile
(2) preposizioni articolate. Aggettivi, interrogativi quel, quelle, quels,
quelles. La frase negativa, aggettivi possessivi, pronomi tonici.
Avverbi très, beaucoup et
beaucoup de, le preposizioni davanti i nomi di paesi, i verbi andare e venire
aggettivi dimostrativi, il ya. La frase interrogativa con est-ce-que? I pronomi
complemento oggetto (COD) aggettivi di colore, i numeri a partire da 70, verbi
préférer/ faire/ savoir.
3° A – SIA
Revisione grammaticale
Étape 1/2/3/4
Étape 5 Comme d’abitude Completa
Étape 6 Viens toi aussi
Grammaire
Verbi essere-avere,
formazione del plurale e del femminile, articoli determinativi e interminativi.
Pronomi personali soggetto, uso del “vous” verbi del primo gruppo (er) (1)
verbo s’appeler e i verbi pronominali, il pronome on la frase interrogativa (1)
i numeri da 31 a 70.
Oui est-ce? Ou est-ce que
c’est. C’est ce sont, il/elle/ils/elles sont (1) formazione plurale e femminile
(2) preposizioni articolate. Aggettivi, interrogativi quel, quelle, quels,
quelles. La frase negativa, aggettivi possessivi, pronomi tonici.
Avverbi très, beaucoup et
beaucoup de, le preposizioni davanti i nomi di paesi, i verbi andare e venire
aggettivi dimostrativi, il ya. La frase interrogativa con est-ce-que? I pronomi
complemento oggetto (COD) aggettivi di colore, i numeri a partire da 70, verbi
préférer/ faire/ savoir.
I verbi del 2° gruppo(ir)
imperativo, il faut, pronomi personali complemento indiretto (COI) numeri
ordinali formazione del plurale. La preposizione chez, verbi devoir, pauvoir,
et vouloir + passé récent, le presént progressif futur proche/ pourquoi …? Parce
que/ pour
4° A
Revisione strutture
grammaticali di base, vedi classi 1° A FM/ 3° A FM/ 3° A SIA, inoltre sono state
riviste le seguenti strutture Passato prossimo/ accordo participio/ imperfetto
condizionale di cortesia, verbi utilizzati per esprimere una opinione.
5° A/ 5° B FM
Revisione strutturali
grammaticali di base comunque da riprendere e approfondire in ogni lezione vedi
classi 1° A FM/ 3° A FM/ 3° A SIA.
Linguaggio specialistico:
lettera commerciale struttura, utilizzo, comprensione orale, scritta, lettera
circolare. Mezzi di comunicazione utilizzati dall’impresa – Ricerca di
personale e impiego pag 160/161/163/164.
Civilisation
Les symboles de la France
(photocopie).
Si ricorda agli alunni che
la grammatica può essere studiata e approfondita su un qualsiasi testo in
commercio o in rete. Per la pronuncia si consiglia ascolto CD allegato al libro
di testo in adozione, ascolto canzoni in lingua francese e utilizzo di app
gratuite facilmente scaricabili. Resto comunque a disposizione per recuperi,
per compiti e interrogazioni.
mercoledì 28 settembre 2016
Destra e sinistra storica. L'Italia di Crispi
Per lo studio di questi due momenti essenziali della prima età unitaria italiana (1861-1887), ci possiamo avvalere di due video realizzati da una docente con l'ausilio della grafica. In mancanza del libro di testo ci aiutano a focalizzare gli aspetti più importanti su cui avviare la discussione in classe.


https://www.youtube.com/watch?v=9YhNreD7BXM

| Camillo Benso, conte di Cavour |
| Agostino De pretis |
L'Italia di Crispi
| Francesco Crispi |
https://www.youtube.com/watch?v=bJkBaB7Hdgw
lunedì 20 giugno 2016
martedì 14 giugno 2016
programmi di lingua francese 2015-2016
PROGRAMMA DI LINGUA FRANCESE
CLASSE 1 A Serale – A.S. 2015-2016
Testo: Palmarès en poche LANG – Vol. 1
UNITA’ 0: “La France, c’est…”
Zoom sur le lexique
· Le langage de la classe
· L’alphabet
· Les nombres de 0 à 30
CONTENUTI
Grammatica:
· Fonetica
· I pronomi personali soggetto
· Il verbo essere e avere
· Gli articoli determinativi e indeterminativi
· La formazione del femminile (1)
· La formazione del plurale
UNITA’ 1: “Tout va bien?”
OBIETTIVI
· Salutare e prendere congedo
· Chiedere come va e rispondere
· Ringraziare e scusarsi
· Presentarsi e presentare qualcuno
· Dire la data
CONTENUTI
Grammatica
· Fonetica
· Presente indicativo dei verbi del 1 gruppo
· S’appler e i verbi pronominali
· I pronomi personali atoni e tonici
· Il pronome soggetto ON
· La forma interrogativa
· L’aggettivo interrogativo
Lessico
· Paesi e nazionalità
· I numeri da 31 a 70
· I giorni della settimana e i mesi
UNITA’ 2: Qu’est-ce qu’il fait dans la vie?”
OBIETTIVI
· Identificare qualcuno
· Chiedere e dire la professione
· Chiedere e dire la nazionalità
· Chiedere e dire l’indirizzo postale e elettronico
CONTENUTI
Grammatica
· Fonetica
· Qui est-ce? – Qu’est-ce que c’est?
· C’est – Il/Elle est – Ce sont . Ils/Elles sont
· La formazione del femminile (2)
· La formazione del plurale
· Le preposizioni articolate
· Gli agg. Interrogativi quel/quelle – quels/quelles
· La frase negativa
Lessico
· Le persone
· I mestieri e le professioni
· Le nazionalità
· Performances pag 38
UNITA’ 3: “Elle a bon caractère?”
OBIETTIVI
· Parlare della famiglia
· Descrivere l’aspetto fisico
· Descrivere il carattere
CONTENUTI
Grammatica
Fonetica
Gli agg. Possessivi
La formazione del femminile (3)
Gli avverbi très – beaucoup – beaucoup de
Le preposizioni davanti ai nomi di paesi
I verbi aller e venir
Lessico
· La famiglia e i legami di parentela
· L’aspetto fisico
· I tratti del carattere
· Performances
UNITA’ 4: “Il est à toi?
OBIETTIVI
· Descrivere qualcosa
· Localizzare un soggetto
· Gli oggetti di tutti i giorni
· Il colore e la materia
· La forma e la taglia
CONTENUTI
Grammatica
· Gli agg. Dimostrativi
· Il y a
· I pronomi personali compl. Ogg. Diretto
· Gli aggettivi di colore
· I verbi preférér – faire – savoir
Lessico
· gli oggetti di tutti i gorni
· il colore e la materia
· la forma e la taglia
· performances
UNITA’ 5: “Comme d’habitude?”
OBIETTIVI
· chiedere e dire l’ora
· parlare della routine quotidiana e indicare la frequenza di un’azione
· dire ciò che piace e non piace
CONTENUTI
Grammatica
· Il passé récent – présent progressif – futur proche
· Pourquoi / parce que
· La formazione del femminile (4)
· Casi particolari dei verbi in – er
· Il verbo prendre
Lessico
· Le parti della giornata
· Le azioni di tutti i giorni
· Il tempo libero e lo sport
· Internet
· Apprezzare / criticare
· Performances
UNITÀ 6 : “Viens toi aussi “
OBIETTIVI
· Il tempo libero invitare/proporre/accettare/rifiutare
CONTENUTI
Grammatica
· I verbi del secondo gruppo (er)
· L’imperativo
· Il faut
· I pronomi personali complemento indiretto(COI)
· Les verbes devoir, promoir et vouloir
· Lessico
Invitare e proporre ad un amico/a di fare qualcosa insieme e rispondere
· Prendere un appuntamento
· Domandare e indicare il cammino
Civilisation
· Quelle est l’opionion des ados pag. 82
· Les symboles de la République française (fotocopia)
La classe ha partecipato alla proiezione del film in lingua francese: La famille Balier
Roma 30 maggio 2016
La docente
Raffaella Borghi
Gli alunni
I.I.S. ENZO FERRARI
PROGRAMMA DI LINGUA FRANCESE
CLASSE 3 A SIA (serale)
A.S. 2015/2016
TESTO: Palmarès en poche – LANG – Vol. 1 / Vol. 2
Revisione étapes 1 – 2 – 3 – 4
Communication et Lexique
Les salutations – Les formules de politesse – se présenter – les jours et les mois – les métiers et les professions – dire la data – parler de sa famille – les traits de caractère – apprécier et critiquer – les fêtes et les événements – décrire le lieu où on habite, le quartier – apprécier et critiquer – parler d’un événement passé
Circuit grammaire
Les verbes être et avoir – les articles définis et indéfinis – la formation du féminin et du pluriel – les pronoms personnels sujet – les verbes du 1er et 2ème groupe – la phrase interrogative et négative – les verbes pronominaux – les articles contractés – les adjectifs interrogatifs – les adjectifs possesifs – les adjectifs démonstratifs – il y a – les pronoms complemént objet direct – les nombres – les verbes aller / venir / faire / préférer / savoir – les pronoms qui / que.
Étape 5: “Comme d’habitude?”
OBIETTIVI
· Chiedere e dire l’ora
· Parlare della routine quotidiana e indicare la frequenza di un’azione
· Dire ciò che piace e non piace
CONTENUTI
Grammatica
· Il passé récent – présent progressif – futur proche
· Pourquoi / parce que
· La formazione del femminile (4)
· Casi particolari dei verbi in – er
· I verbi prendre / devoir / pouvoir / vouloir
· L’impératif
· L’article partitif
Lessico
· Le parti della giornata
· Le azioni di tutti i giorni
· Il tempo libero e lo sport
· Internet
· Apprezzare / criticare
OBIETTIVI
· Il tempo libero invitare/proporre/accettare/rifiutare
CONTENUTI
Grammatica
· I verbi del secondo gruppo (er)
· L’imperativo
· Il faut
· I pronomi personali complemento indiretto(COI)
· Les verbes devoir, promoir et vouloir
· Lessico
Invitare e proporre ad un amico/a di fare qualcosa insieme e rispondere
· Prendere un appuntamento
· Domandare e indicare il cammino
Étape 8: “Comment ça c’est passé?”
OBIETTIVI
· Dire, raccontare ciò che si è fatto
· Formulare auguri
CONTENUTI
Grammatica
· Il passato prossimo / accordo del participio passato con avoir
· I verbi offrir – voir – recevoir
Lessico
· Gli avvenimenti da festeggiare
· Dire quello che hai fatto ieri, la scorsa settimana
· Congratularsi con qualcuno
Ètape 9: “c’est comment chez toi”
OBIETTIVI
Parlare di un avvenimento al passato
CONTENUTI
Grammatica
Imperfetto
Ètape 11 – Vol. 2: “Donne – moi; ton opinion”
OBIETTIVI
Esprimere un opinione
CONTENUTI
Grammatica
· Futuro semplice
· Futuro anteriore
· I pronomi relativi dont e où
· I verbi impersonali
· I verbi di opinione
Lessico
· La méteo
CIVILISATION
· Un américain à Paris (fotocopia)
· Les symboles de la République française (fotocopia)
· France physique – Île de France (video youtube)
· Ascolto – comprensione testi canzoni del film “la famille Belier” – scheda film – terminologia da usare
· Vous avec dit Francophone (fotocopia)
· Ensemble pour la planète
Test: Quel (la) écolo es-tu?
Dossier: Pas sculement de manvaises nouvelles pour la planéte
Visione, comprensione, schede/attività sui seguenti video tratti da youtube:
· Canada: les salades sur les torts
· Français 4H: Comment protéger l’environnement
La classe ha partecipato alla proiezione del film in lingua francese: la famille Belier
Roma 30 maggio 2016
La docente
Raffaella Borghi
Gli alunni
I.I.S. ENZO FERRARI
PROGRAMMA DI LINGUA FRANCESE
CLASSE 3 A F. M
Testo: Palmarès en poche LANG – Vol. 1
UNITA’ 0: “La France, c’est…”
Zoom sur le lexique
· Le langage de la classe
· L’alphabet
· Les nombres de 0 à 30
CONTENUTI
Grammatica:
· Fonetica
· I pronomi personali soggetto
· Il verbo essere e avere
· Gli articoli determinativi e indeterminativi
· La formazione del femminile (1)
· La formazione del plurale
UNITA’ 1: “Tout va bien?”
OBIETTIVI
· Salutare e prendere congedo
· Chiedere come va e rispondere
· Ringraziare e scusarsi
· Presentarsi e presentare qualcuno
· Dire la data
CONTENUTI
Grammatica
· Fonetica
· Presente indicativo dei verbi del 1 gruppo
· S’appler e i verbi pronominali
· I pronomi personali atoni e tonici
· Il pronome soggetto ON
· La forma interrogativa
· L’aggettivo interrogativo
Lessico
· Paesi e nazionalità
· I numeri da 31 a 70
· I giorni della settimana e i mesi
UNITA’ 2: Qu’est-ce qu’il fait dans la vie?”
OBIETTIVI
· Identificare qualcuno
· Chiedere e dire la professione
· Chiedere e dire la nazionalità
· Chiedere e dire l’indirizzo postale e elettronico
CONTENUTI
Grammatica
· Fonetica
· Qui est-ce? – Qu’est-ce que c’est?
· C’est – Il/Elle est – Ce sont . Ils/Elles sont
· La formazione del femminile (2)
· La formazione del plurale
· Le preposizioni articolate
· Gli agg. Interrogativi quel/quelle – quels/quelles
· La frase negativa
Lessico
· Le persone
· I mestieri e le professioni
· Le nazionalità
· Performances pag 38
UNITA’ 3: “Elle a bon caractère?”
OBIETTIVI
· Parlare della famiglia
· Descrivere l’aspetto fisico
· Descrivere il carattere
CONTENUTI
Grammatica
Fonetica
Gli agg. Possessivi
La formazione del femminile (3)
Gli avverbi très – beaucoup – beaucoup de
Le preposizioni davanti ai nomi di paesi
I verbi aller e venir
Lessico
· La famiglia e i legami di parentela
· L’aspetto fisico
· I tratti del carattere
· Performances
UNITA’ 4: “Il est à toi?
OBIETTIVI
· Descrivere qualcosa
· Localizzare un soggetto
· Gli oggetti di tutti i giorni
· Il colore e la materia
· La forma e la taglia
CONTENUTI
Grammatica
· Gli agg. Dimostrativi
· Il y a
· I pronomi personali compl. Ogg. Diretto
· Gli aggettivi di colore
· I verbi preférér – faire – savoir
Lessico
· gli oggetti di tutti i gorni
· il colore e la materia
· la forma e la taglia
· performances
UNITA’ 5: “Comme d’habitude?”
OBIETTIVI
· chiedere e dire l’ora
· parlare della routine quotidiana e indicare la frequenza di un’azione
· dire ciò che piace e non piace
CONTENUTI
Grammatica
· Il passé récent – présent progressif – futur proche
· Pourquoi / parce que
· La formazione del femminile (4)
· Casi particolari dei verbi in – er
· Il verbo prendre
Lessico
· Le parti della giornata
· Le azioni di tutti i giorni
· Il tempo libero e lo sport
· Internet
· Apprezzare / criticare
· Performances
UNITÀ 6 : “Viens toi aussi “
OBIETTIVI
· Il tempo libero invitare/proporre/accettare/rifiutare
CONTENUTI
Grammatica
· I verbi del secondo gruppo (er)
· L’imperativo
· Il faut
· I pronomi personali complemento indiretto(COI)
· Les verbes devoir, promoir et vouloir
· Lessico
Invitare e proporre ad un amico/a di fare qualcosa insieme e rispondere
· Prendere un appuntamento
· Domandare e indicare il cammino
Civilisation
· “Un américain à Paris” (fotocopia)
· “le système scolaire en France” (pag. 82)
· “France physique” Île de France (video youtube)
· Les symboles de la République française (fotocopia)
Ascolto comprensione canzoni del film “La famille Belier”
Commerce
· Testo Affaires et Civilisation (édition abégé)
· Unité 0 La communication dans les affàires
· Les moyens de communication pag. 22 – 23 – 24 – 25
· Des moyens des communication plus traditionnels
· La lettre commerciale pag. 27 – 28 – 29 – 30 – 31
La classe ha partecipato alla proiezione del film in lingua francese: La famille Belier.
Roma 30 maggio 2016
La docente
Raffaella Borghi
Gli alunni
I.I.S. ENZO FERRARI
PROGRAMMA DI LINGUA FRANCESE
CLASSE 4 A F.M.
Testo: Palmarés en poche vol. 1 / 2
Communication et Lexique
Communication et Lexique
Les salutations – Les formules de politesse – se présenter – les jours et les mois – les métiers et les professions – dire la data – parler de sa famille – les traits de caractère – apprécier et critiquer – les fêtes et les événements – décrire le lieu où on habite, le quartier – apprécier et critiquer – parler d’un événement passé
esprimer un opinion – raconter des faits
Circuit grammaire
Les verbes être et avoir – les articles définis et indéfinis – la formation du féminin et du pluriel – les pronoms personnels sujet – les verbes du 1er et 2ème groupe – la phrase interrogative et négative – les verbes pronominaux – les articles contractés – les adjectifs interrogatifs – les adjectifs possesifs – les adjectifs démonstratifs – il y a – les pronoms complemént objet direct – les nombres – les verbes aller / venir / faire / préférer / savoir – les pronoms qui / que.
Circuit grammare
Le futur simple – le futur antérieur – la phase interrogative avec inversion du sujet – les pronoms relatifs dont / où / qui / que – les verbes impersonnels
Les verbes d’opinion – l’emploi du passé composé et de l’imparfait – l’accord du participie passé – il condizionale
Étape n. 11 “Donne moi ton opinion” – comprensione scritta, orale testo pag. 16 / 17
Étape n. 13 “Zut alors” – comprensione scritta, orale testo pag. 36 / 37
Civilisation
Les symboles de la République Française (fotocopia)
Ouoi de neuf à Paris (fotocopia)
La France physique – île de France (video youtube)
Commerce
Testo: Affaires et Civilisation (édition abragée) Domenico Traina Minerva Italia
Unità 0 La communication dans les affaires; les acteurs de la comunication pag. 19 -20
Des moyens de la communication pag. 22 – 23 – 24 – 25
Des moyens de communication plus traditionnels
La lettre commerciale pag. 27 – 28 – 29 – 30
La demande de renseignaments pg. 34
Demande de renseignaments sur internet
La classe ha partecipato alla proiezione di un film in lingua francese: La famille Belier
Roma 30 maggio 2016
La docente
Raffaella Borghi
Gli alunni
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